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Come aprire un asilo nido

asilo nido

Come aprire un asilo nido

Cos’è un asilo nido

L’asilo nido, noto in Italia anche con il nome di “nido d’infanzia”, è una struttura educativa e di carattere assistenziale dedicata ai bambini di età compresa fra i tre mesi e i tre anni, ovvero il periodo che precede l’ingresso alla scuola dell’infanzia.

Si tratta di un’istituzione che nasce con tre obiettivi distinti, rivolti al bambino, alla famiglia e alla comunità:

  • un obiettivo educativo, che consiste nell’affiancare i genitori nella crescita dei bambini, attraverso l’elaborazione di progetti educativi ad hoc, che tengano conto della loro età e del loro livello individuale, e la promozione di attività mirate a soddisfare i loro bisogni;
  • una finalità sociale, in quanto fornisce ai più piccoli un luogo sicuro e stimolante in cui socializzare e imparare a relazionarsi con gli altri bambini;
  • una culturale, poiché si pone come “modello” di cultura, integrazione e inclusione. Inoltre, rappresenta uno spazio per la promozione e la tutela dei diritti del bambino.

I servizi offerti dall’asilo nido sono essenziali per moltissime famiglie, in quanto – nonostante le attuali norme sullo smart working consentano di usufruire di una certa flessibilità in questo senso – la maggior parte dei genitori è impossibilitata, per motivi di lavoro, a trascorrere in casa tutto il tempo necessario a provvedere all’assistenza dei bambini. Per questo motivo, gli asili nido si concentrano soprattutto nelle zone a maggiore densità di popolazione, in cui l’esigenza di un supporto per le famiglie è più alta.

Aprire un asilo nido: requisiti 

I requisiti previsti per l’apertura di un asilo nido privato, come avviene anche per altre strutture educative e ricreative rivolte all’infanzia (es: ludoteche), coinvolgono sia aspetti strutturali sia legati alla formazione degli operatori che vi lavorano all’interno.

In linea generale, il riferimento normativo in tema di asili nido è l’articolo 70 della legge 448/2001, che ne stabilisce i criteri di idoneità in termini di condizioni igieniche, regolamenti, attività consentite, e così via.

Tuttavia, molte delle norme che regolano gli asili nido privati sono emesse dalle singole regioni, pertanto è importante informarsi sulle specifiche normative previste dalla propria regione prima di intraprendere la propria attività.

A seconda della struttura, un asilo nido può ospitare da un minimo di 6 (micro-nido) a un massimo di circa 50 bambini. Per ciascun bambino, devono essere garantiti almeno 6 metri quadri di spazio all’interno delle sale dedicate alle attività ludiche ed educative, mentre per i bagni devono essere garantiti almeno 8 metri quadri. 

Per poter avviare la propria attività, è necessario accreditarsi presso il comune per essere inseriti nell’elenco comunale dei servizi per l’infanzia. Inoltre, gli operatori dell’asilo nido devono garantire almeno 42 settimane di apertura annuali (considerando una settimana lavorativa di 5 giorni). 

Rispetto ai requisiti relativi alla formazione, è necessario che gli educatori, ovvero coloro che si occuperanno materialmente della custodia e della formazione dei bambini all’interno dell’asilo nido, siano in possesso di uno dei seguenti titoli di studio o professionali:

  • Diploma di maturità socio-pedagogica
  • Laurea in scienze pedagogiche o scienze della formazione
  • Master universitario dedicato alla formazione della prima infanzia
  • Diploma da maestra d’asilo, operatore di servizi sociali, assistente per l’infanzia, assistente dei servizi sociali o dirigente di comunità infantile.

Per approfondire

Sulla nostra piattaforma sono disponibili molteplici corsi online dedicati all’approfondimento di attività educative rivolte alla prima infanzia e ai loro benefici per lo sviluppo psicofisico del bambino.

Il corso online L’importanza della musica nello sviluppo del bambino nella prima infanzia, tenuto dalla Dott.ssa in Scienze e Tecniche Psicologiche Isabel Nardicchia,  presenta nel dettaglio i benefici dell’educazione musicale per lo sviluppo cognitivo, linguistico e le capacità cinestetiche. Il percorso formativo è rivolto a chiunque si trovi quotidianamente in contatto con bambini in età infantile e voglia approfondire le connessioni tra musica e sviluppo per mettere in pratica alcune attività di gioco che possano stimolare le capacità del bambino.

Il corso online Emozioni in Danza, tenuto dall’educatrice Francesca Briziarelli, affronta, in modo specifico, la tematica dell’educazione all’affettività nella Prima Infanzia attraverso le metodologie di Mediazione Corporea ed Espressiva (DanzaMovimentoTerapia). Dopo un accenno alla necessità di un’alfabetizzazione emozionale e delle componenti dell’affettività, il corso illustra le principali caratteristiche della DanzaMovimentoTerapia Simbolico Antropologica, della didattica analogica e la dimensione omeopatica di questa, della Psicopedagogia dei Cicli di Vita.

Il corso online Giochi sonori nella prima infanzia, tenuto dalla Psicologa e Musicoterapeuta Ortensia Posa, approfondisce il tema della musicoterapia infantile e di tutte le attività espressive ad essa connesse. Inoltre, il corso mira a far apprendere in che modo la musica possa incentivare la relazione genitore-bambino o educatore-bambino dal punto di vista linguistico e psicomotorio.

Infine, il seminario gratuito online Benessere dei bambini: educazione al benessere attraverso un approccio pedagogico, tenuto dalla pedagogista, formatrice e consulente Giulia Sorice, affronta il tema più ampio del benessere infantile, ripercorrendo l’evoluzione del concetto di benessere nel tempo e analizzando lo stato attuale dell’educazione al benessere in un’ottica prevalentemente pedagogica.

 

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