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Spannolinamento in estate: come capire se è il momento giusto

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Spannolinamento in estate: come capire se è il momento giusto

Con l’arrivo dell’estate, del caldo e delle vacanze, molti genitori si domandano se sia il caso di iniziare il percorso di “spannolinamento” del piccolo. Il passaggio dal pannolino al vasino, tuttavia, è molto delicato e non deve mai essere imposto se il bambino non è pronto.

I vantaggi dello spannolinamento in estate

L’estate è, certamente, il momento più pratico e comodo per lo spannolinamento. 

Da un lato, perché le temperature più alte permettono di indossare abiti più leggeri e facili da togliere e il bimbo può stare in casa anche solo con una mutandina, così da evitare di bagnare i vestiti in caso di incidenti di percorso, molto frequenti soprattutto nei primi tentativi di spannolinamento.

Dall’altro, il generale “rallentamento” degli impegni lavorativi (anche se, ovviamente, questo non vale per tutti i lavori) consente ai genitori di trascorrere più tempo a casa con il piccolo, prestare maggiore attenzione ai suoi segnali per capire se e quando ha bisogno del vasino e dedicarsi a lui con più continuità nel corso della giornata.

Inoltre, molti genitori vivono con una certa apprensione il pensiero dell’inserimento alla scuola dell’infanzia al termine dell’estate e vogliono che il piccolo sia pronto (e spannolinato!) per affrontare questa nuova esperienza. 

È bene ricordare, però, che ogni bambino è diverso, ha i suoi tempi e i suoi ritmi e allarmarsi o mostrarsi preoccupati perché settembre si avvicina e il piccolo non ha ancora tolto il pannolino può solo peggiorare la situazione e ritardare ancora di più il momento dello spannolinamento.

Come capire se è il momento giusto

Il bambino è pronto per il passaggio dal pannolino al vasino quando ha raggiunto un buon livello di sviluppo senso-motorio: è in grado di camminare e sedersi, di togliere e rimettere i pantaloni (o la mutandina) e riconosce lo stimolo della vescica. 

Solitamente, questo livello viene raggiunto tra i 2 e i 3 anni e, in genere, prima dalle bambine e poi dai bambini. Non deve preoccupare, quindi, se ad esempio un fratellino più grande, di tre anni compiuti, sembri avere più difficoltà nel togliere il pannolino rispetto alla sorellina più piccola, di appena due anni.

Per capire quando è il momento giusto per iniziare lo spannolinamento è bene prestare molta attenzione ai segnali del bimbo: una volta che avrà imparato a riconoscere lo stimolo della pipì, pian piano riuscirà anche a controllare la contrazione del muscolo vescicale e “trattenersi” fino al vasino.

Come facilitare lo spannolinamento

Il passaggio dal pannolino al vasino è un momento molto delicato, in cui il bambino inizia a sviluppare non solo una maggiore consapevolezza di sé, dei propri stimoli interni e dei propri bisogni, ma anche una maggiore autonomia.

La possibilità (molto concreta) di sbagliare e sporcarsi può essere, però, fonte di imbarazzo e frustrazione e, per questo motivo, è importante che il genitore rassicuri il piccolo e lo incoraggi a continuare in questo percorso verso l’indipendenza, senza riversare su di lui ansie e preoccupazioni.

Il modo migliore per insegnare ai più piccoli come usare il vasino è puntare sull’imitazione, permettendo al bimbo di accompagnare i genitori in bagno e mostrando come la mamma e il papà usano il wc: come per tutte le altre grandi conquiste della prima infanzia (le prime parole, i primi passi ecc.), infatti, anche in questo caso il modello del genitore è fondamentale per far sì che il piccolo apprenda il funzionamento del mondo attorno a sé.

Inoltre, per facilitare questo processo può essere utile annotare gli orari in cui il bimbo va di corpo, così da incoraggiarlo a usare il vasino quando, sulla base dei suoi ritmi, supponiamo che possa averne bisogno, anziché “forzarlo” in momenti in cui non ne sente la necessità. Per lo stesso motivo, è bene far bere il piccolo molto e spesso, così da aiutarlo a prendere maggiore coscienza degli stimoli della propria vescica.

È importante, comunque, avere molta pazienza e non affidarsi troppo a programmi “miracolosi” di spannolinamento: è normale, soprattutto all’inizio, che il piccolo faccia un passo avanti e due indietro, che incorra in incidenti o che torni a chiedere il pannolino anche quando sembra in grado di usare correttamente il vasino.

Ad esempio, se il bambino, pur essendo pronto a togliere il pannolino, percepisce aspettative troppo alte da parte del genitore, potrebbe scegliere di “non mettersi alla prova” per paura di deluderlo o di essere sgridato e chiedere, quindi, di tornare allo stadio precedente. In questo caso, è opportuno mostrarsi fiduciosi e incoraggianti nei confronti del piccolo e consentirgli di utilizzare il pannolino finché non si sente più sicuro.

Oppure, alcuni bambini possono sviluppare una forma di trattenimento delle feci nei confronti del vasino e chiedono di utilizzare, invece, il pannolino. In molti casi, tuttavia, questa richiesta non deve preoccupare, in quanto si tratta di un semplice stadio “intermedio”: se chiedono il pannolino solo nel momento in cui devono espletare i propri bisogni e si nascondono mentre lo fanno, infatti, stanno assumendo il comportamento corretto e, con un po’ di pratica, riusciranno ad applicarlo anche con il vasino.

 

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