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LA MAGIA DEL NATALE: LA FESTA PIÙ ATTESA DELL’ANNO, SOPRATTUTTO DAI BAMBINI

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LA MAGIA DEL NATALE: LA FESTA PIÙ ATTESA DELL’ANNO, SOPRATTUTTO DAI BAMBINI

Bruno Bettelheim (1903-1990), psicologo, psicanalista dei primi anni del Novecento, dedica ampie pagine a questo tema fantastico e magico, nel suo famoso testo Un genitore quasi perfetto. Quando parliamo del Natale, afferma l’autore, la parola magia è insita nel concetto stesso di festa, festività natalizia; se i bambini lo aspettano con ansia e fremiti nei cuori, non manca di certo nei pensieri e nel sentimento dei più grandi. Una benefica carezza dell’anima, che permette di sentire nell’aria qualcosa di diverso, un calore rassicurante che aiuta a superare momenti di sconforto e tristezza, pensare al Natale senza la magia è qualcosa di inimmaginabile.

La realtà viene un pochino messa da parte per lasciare spazio a luci e colori, amore e dolci sensazioni che abbracciano tutti, adulti e piccini. Lo spirito del Natale è dentro al cuore e si risveglia automaticamente al primo brillio di lucine dalle mille sfumature.

L’albero di Natale: una magica tradizione

La fantasia è mescolata al quotidiano e diviene tutto più magico, anche più leggero, tutto si tinge di rosso e verde e, per prima cosa, milioni di case vengono riempite di moltissimi aghetti di pino: è il momento della magica tradizione della decorazione degli alberi di Natale. Un rito emblematico, speciale da condividere con i familiari, i bambini i veri protagonisti, che non stanno nella pelle, vogliono mettere il loro personalissimo tocco al loro piccolo o grande abete, sporcarsi con lo spray per la neve e canticchiare canzoncine natalizie.

L’albero assume un significato notevole, avviene un miracolo, il miracolo di Natale, perché un albero qualunque cambia la sua forma e la sua dimensione, ecco uno dei simboli più apprezzati dai bambini: si veste di mille luci, colori, di piccole e grandi pendenti, nastri e fili d’oro, verde e rosso si alternano tra le fronde, il sogno diventa realtà, è avvenuta la trasformazione di un semplice albero, che però ha dato vita alla pura magia del Natale. I bambini, alla fine, possono contemplare incantati il proprio albero, ammirarlo in tutto il suo brilluccichio, con l’angelo luminoso o la stella sulla punta come “tocco finale”.

IL VERO SIGNIFICATO DEI DONI: IL “MESSAGGIO” DI BABBO NATALE PER I BAMBINI

Tutto è completo: dopo l’albero e le mille lucine, gli addobbi vari, dalle tante forme e dai colori sfavillanti, arriva il momento e un pensiero unico e particolare, quello dei doni di Natale, dei regali per tutti i bambini, non solo per i “buoni”. I regali, che per i bambini simboleggiano le feste e lo scambio di amore e generosità, creano unione e affettività, momenti davvero speciali tra amici e familiari, tra bambini e i loro genitori.

Bruno Bettelheim, nel suo libro, descrive molto bene come il Natale diventa la festa dei bambini con la magnifica ed emblematica figura di Babbo Natale. Loro i veri protagonisti e i destinatari di migliaia di piccoli e grandi pacchetti, sorprese, giochi attesi e tanto desiderati.

Il Natale per i grandi e il Natale per i bambini

Il Natale è anche per gli adulti certamente, il Natale religioso, la festività puramente dedicata a Gesù Bambino, la natività… ma, nella fantasia dei bambini, quel grande omone, dalle gote rosse, dal sorriso accogliente e tenero baffuto e con la lunga barba bianca, che può calarsi dai comignoli oppure farsi piccolo per entrare dai buchi della serrature, o ancora, fare una magia e apparire in una nuvola di polvere di stelle nelle case, nelle stanze dove un albero attende che alla sua base vengano posati tutti i doni, è solo ed esclusivamente, senza nessun dubbio, per loro, per la loro gioia e la loro felicità immensa.

Nell’immaginario di ogni bimbo e bimba, Babbo Natale è un personaggio magico che dona sì regali, i preferiti e i richiesti nelle letterine, ma trasmette anche una assoluta serenità emotiva, energia positiva e una immensa fede che qualcosa di mai visto possa creare e far provare un calore così forte in tutti i cuori. Non chiede nulla in cambio, dal Polo Nord parte, alla Vigilia del Natale, e fa il giro di tutto il mondo, regala speranza e amore senza pretendere gratitudine, incarna dunque il vero spirito del Natale e i bambini lo sanno, arriva tutto il suo profondo messaggio.

“GRAZIE AL CIELO, BABBO NATALE ESISTE…”

“No Virginia, i tuoi piccoli amici hanno torto. Sono stati contagiati dallo scetticismo di quest’epoca scettica. Credono solo a quello che vedono. Pensano che una cosa non esista, se non la possono abbracciare con la loro piccola mente… Babbo Natale non esiste? … Niente Babbo Natale! Grazie al cielo Babbo Natale esiste, ed esisterà per sempre. Di qui a mille anni continuerà ad allietare il cuore dell’infanzia”.

 (Francis Pharcellus Church, in the New York Sun, 21 Settembre 1897).

Queste significative frasi, dell’editore americano F. P. Church, riportate saggiamente dallo psicanalista Bettelheim, nel suo libro Un genitore quasi perfetto, evidenziano la profonda necessità di lasciar credere ai bambini alla figura di Babbo Natale, di lasciarli godere a pieno questa fantasia, accogliere la magia pura del loro caro “Babbo” vestito di rosso. Non occorre, quindi, affrettarsi nel rivelare delle verità “scomode”: scomode nel senso di privazione di una gioia e di un momento festoso e misterioso e pieno di attesa, per lasciar spazio alla tristezza o alla delusione; razionalizzare e condurre verso la realtà troppo in fretta non fa di certo bene ai bambini, togliendo la felicità del donare e ricevere senza nulla in cambio.

Silvia Vegetti Finzi, insieme ad Anna Maria Battistin , nel loro testo A piccoli passi. La psicologia dei bambini dall’attesa ai cinque anni, spiegano proprio come, almeno fino ai setto/otto anni, a volte anche oltre, il bambino creda fortemente all’esistenza di Babbo Natale, è un percorso di crescita delineato, perché è solo a quella età che inizia ad affacciarsi una diversa prospettiva con cui guardare le cose e capire: con la logica e la ragione.

Dunque, perché mai togliere, prima del tempo, il piacere di un mondo fatato, fiabesco e misterioso, magico e straordinario? Lasciar comprendere al bambino da solo, col tempo, come stanno veramente le cose, gli permetterà di far sopravvivere da adulto quel legame e quel sentimento, quelle esperienze passate dentro il cuore, ricordi indimenticabili e unici. Sarà un adulto che riuscirà a tener viva la speranza che forse, al Polo Nord, una meravigliosa fabbrica di giocattoli, piena di Elfi buffi e laboriosi, possa esistere davvero!

a cura di Roberta Favorito