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ASILO NIDO: QUANDO INIZIARE?

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ASILO NIDO: QUANDO INIZIARE?

ASILO NIDO: QUANDO INIZIARE?

Le neo mamme si ritrovano spesso a fare i conti con precoci rientri al lavoro e, ancor prima della nascita del bambino, devono organizzarsi tra tata, asilo nido e nonni.
Chi sceglie il nido si interroga sul momento più opportuno per inserire il bambino: quanti mesi bisogna aspettare prima che il piccolo possa più facilmente accettare la separazione dalla mamma?

Premesso che non sempre è possibile scegliere l’opzione più confacente alle nostre esigenze, ci sono alcune considerazioni che possono aiutarci nell’individuare il periodo più adatto, o quanto meno a tener presente che le difficoltà che potremmo incontrare a 8 mesi sono diverse da quelle che potremmo incontrare a un anno, ma sempre e comunque superabili.

Inserimento al nido dopo il sesto mese

Prima del sesto mese di vita il bambino può trovare particolarmente faticoso separarsi dalla mamma, che riconosce anche grazie al suo odore (in questa fase l’olfatto del bambino è ancora molto forte); interrompere il contatto fisico con la madre può risultare quindi più difficile da consolare. Dopo il sesto mese le cose iniziano progressivamente ad evolvere ed aumenta il livello di interazione con gli altri.

Inserimento al nido tra il sesto e l’ottavo mese

L’inizio dello svezzamento rappresenta per il bambino l’occasione di sperimentare nove forme per alimentarsi anche lontano dalla mamma; inoltre le mamme che allattano al seno trovano più facile la gestione del nido e delle poppate quando il bambino ha già iniziato ad assaggiare altri alimenti.

Inserimento al nido dopo il primo anno di vita

In questa fase il bambino ha già sviluppato interesse per i giochi e la vita sociale, si relaziona in modo più facile ed efficace,  inizia a percepire come interessante l’interazione con i coetanei, che infatti andrà migliorando con l’andar del tempo.

Inserimento al nido prima dell’asilo

Il nido può non essere percepito come una necessità e, di fatto, sia per carenza di strutture, sia per ragioni organizzative, molte sono le famiglie che optano per una tata o per i nonni, che garantiscono un rapporto di uno a uno; ciononostante, soprattutto per i figli unici con scarse occasioni di socializzare con i propri coetanei, frequentare il nido l’anno prima di iniziare l’asilo può essere un’esperienza molto gratificante, in cui il bambino vive una dimensione diversa da quella famigliare, più similare a quella scolastica ma meno strutturata; visto che il rapporto è generalmente di un operatore ogni 6 bambini, il nido può aiutare il bambino a muovere i primi passi in un contesto extra domestico ma meno dispersivo di una classe con venticinque coetanei.

La socializzazione

E’ sicuramente uno degli aspetti più apprezzati dalle famiglie perché è evidente che il nido consente livelli di interazione ben diversi da quelli che il bambino sperimenta in casa con la baby sitter o con i nonni.
E’ tuttavia necessario sottolineare che, pur riconoscendo il valore di imparare a condividere tempo, giochi, attenzioni e pasti con i coetanei, quando il bambino è molto piccolo questi elementi assumono un’importanza relativa che però aumenterà con il passare dei mesi.

Soluzioni a misura di famiglia

Ovviamente molto dipende dalle esigenze della famiglia, dalle abitudini che precedono l’esperienza del nido, dal modo in cui mamma e papà approcciano la separazione; non c’è infatti un’età “ideale” per iniziare l’inserimento: ci sono le esigenze della famiglia, la necessità di tornare a lavorare e il bisogno di affrontare la cosa con la massima serenità. Genitori consapevoli e fiduciosi trasmetteranno tale serenità e tale fiducia al bambino nel momento in cui lo affideranno al nido.

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